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Vincenzo Ruffo

 


    Genealogia della Famiglia Berlese

     Da qualche anno svolgo ricerche sulle origini della mia famiglia.
     Non sono molti i ceppi di Berlese in Italia, i principali sono due: uno si localizza a Campomolino
     (paesino in Comune di Gaiarine TV) e un'altro nei dintorni di Treviso.
     Io mi sono occupato del ceppo campomolinese e sono riuscito a ricostruire l'albero genealogico dei
     Berlese sino alla fine del XVII secolo, leggendo con pazienza i registri parrocchiali dei nati e dei morti.
     Del ceppo trevigiano si sta occupando l'amico Giuseppe Berlese, speriamo che presto i due alberi
     possano trovare un punto di contatto.
     Se qualche Berlese fosse interessato a conoscere le mie ricerche o a darmi nuovi dati, non esiti a
     contattarmi, sarò ben lieto di condividere i risultati del mio lavoro. >> mail

    
Presentazione sulla famiglia Berlese


     Tra i personaggi illustri della nostra famiglia spiccano:

     Abate Lorenzo Berlese (1784-1863)
     
Celebre botanico, la sua fama è legata ai suoi studi sul genere Camellia. Ho condotto approfondite ricerche
     sull'Abate Berlese consultabili alla pagina specifica.
    
     Antonio Berlese (1863-1927)
     Nato a Padova da famiglia trevigiana, entomologo di fama mondiale, fu docente di zoologia agraria presso la
     Scuola superiore di agricoltura di Portici. Fondò e diresse con il fratello, nel 1892, una Rivista di patologia vegetale,
    
di cui uscirono dieci volumi. Nel 1903 si trasferì a Firenze dove assunse la direzione della Stazione di entomologia agraria.
     Le sue ricerche sono note in tutto il mondo, la sua bibliografia consta di oltre 300 titoli.
     link:
     Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria di Firenze
     Acaroteca Berlese

     Augusto Napoleone Berlese (1864-1903)
    
 Fratello di Antonio, Augusto Napoleone fu micologo di chiara fama. Docente di Patologia nella Scuola di viticultura di
     Avellino e Professore di botanica e zoologia nell'università libera di Camerino, pubblicò uno dei primi trattati in Italia di
     patologia vegetale. Passò poi all'università di Sassari e nel 1901 alla Scuola superiore d'agricoltura di Milano. Proprio
     mentre curava un modernissimo laboratorio per future più importanti ricerche, morì a soli 38 anni.
     link:
     Illinois Mycological Association
     Erbario Museo Botanico Milano

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 14-04-11